Quello che Cressi sa fare da settant'anni

Quando prendi in mano l'Onda, la prima cosa che noti è il vetro. Temperato, singolo, con quella curvatura bassa che ti avvicina il fondale senza distorsioni. Cressi fa maschere dal 1946 e si vede: i materiali non tradiscono, la guarnizione in silicone si adatta bene a diversi profili di viso, il grip della fascia è preciso senza strozzarti la testa dopo venti minuti.

L'ho provata in acque poco profonde, snorkeling classico, fondo sabbioso. Non filtra un goccio se la regoli come si deve. Dettaglio piccolo ma importante: la cinghia si divide in due punti, quindi puoi aggiustare l'angolazione verticale della maschera, non solo la tensione. Quante maschere entry-level ti danno questa opzione? Poche.

A chi la consiglio, e a chi no

Se cerchi qualcosa per una settimana al mare con i bambini grandi o per un adulto alle prime armi, l'Onda a questo prezzo è una scelta solida. Niente fronzoli, niente valvole di spurgo integrate, niente wide-view panoramico: è una maschera tradizionale, punto.

Onestamente, se già nuoti con la bombola o fai apnea con una certa regolarità, guarda altrove. Qui siamo nel territorio dello snorkeling da superficie, e lì funziona benissimo.

Una riserva la faccio sul colore del frame: alcune colorazioni sembrano un po' plastichine rispetto alle versioni più recenti del catalogo Cressi. Nulla che comprometta la funzione, però. A 26,90€ è difficile lamentarsi troppo.