Cosa aspettarsi da Mortal Shell II
Il primo Mortal Shell aveva una cosa rara: un'atmosfera densa, quasi opprimente, con quel sistema di possessione dei corpi che lo rendeva meccanicamente diverso da tutto il resto. Mortal Shell II parte da lì e spinge più in fondo. L'ambientazione è ancora cupa, il ritmo è lento e punitivo, e la soddisfazione di leggere bene un attacco nemico dopo dieci morti vale più di qualsiasi trofeo.
Personalmente, quello che mi ha colpito subito è la cura nei dettagli visivi su PS5. Certi ambienti hanno una pesantezza quasi fisica, una luce che filtra male tra le rovine in modo che senti davvero di essere in un posto dimenticato. Non è grafica sfavillante, è direzione artistica con un'intenzione precisa.
A chi conviene, onestamente
Se hai già finito Elden Ring tre volte e cerchi qualcosa con meno spiegazioni e più solitudine, questo fa per te. Se invece i souls-like ti hanno sempre spaventato o ti sei avvicinato al genere solo con i titoli più accessibili, Mortal Shell II non ti incontra a metà strada. Non è costruito per farlo.
La Revered Edition include contenuti aggiuntivi che per un fan del primo capitolo hanno senso. Per chi entra da zero, forse valeva partire dall'edizione base per capire se il gioco è il tuo tipo.
A 57 euro senza sconto attivo, il prezzo è nella norma per un lancio PS5. Non è un affare, ma non è nemmeno gonfiato. Fidati: se il genere ti appartiene, non te ne pentirai.